Flussostato caldaia a cosa serve e come funziona

23 Maggio 2022
Flussostato caldaia a cosa serve e come funziona

Fra le componenti importanti della caldaia troviamo il flussostato, un dispositivo che ha un’influenza determinante nel corretto funzionamento del riscaldamento e dell’acqua calda.

Di cosa si tratta nello specifico e come funziona? Scopriamo di seguito il flussostato caldaia a cosa serve e come funziona.

A cosa serve il flusso stato caldaia

Il flussostato caldaia è un dispositivo che fornisce alla caldaia il consenso elettrico per accenderla. Nel momento in cui viene aperto il rubinetto in posizione acqua calda, il flusso d’acqua fredda attraversa il flussostato caldaia e genera la chiusura del contatto elettrico.

In questo modo la scheda riceve il consenso all’accensione, invia la corrente alla valvola gas che apre il condotto e all’elettrodo che fa scoccare la scintilla. A questo punto si accende la fiamma sul bruciatore e la caldaia comincia a scaldare l’acqua.

Il flussostato di una caldaia serve quindi a far partire la caldaia per scaldare l’acqua. Per questo si tratta di un componente molto importante e quando si rompe necessita di essere cambiato per ripristinarne il funzionamento.

Nei periodi di forte gelo c’è molta richiesta di questo pezzo, perché è il primo a rompersi quando nell’impianto è presente una quantità di acqua anche minima. Infatti, non appena si ghiaccia, il flusso stato si danneggia.

Come funziona flussostato caldaia

Il flussostato caldaia come funziona? Questo componente è simile ad un interruttore con contatto aperto o chiuso in base al fatto se c’è passaggio o meno di flusso.

La sua funzione è quella di far partire la caldaia per riscaldare l’acqua e nel momento in cui l’acqua calda viene prelevata si crea un passaggio di acqua all’interno del rubinetto o miscelatore, che permette lo scambio dei contatti elettrici.

Il flussostato ha una soglia di attivazione e disattivazione, il che significa che se il flusso d’acqua fredda non è sufficiente il dispositivo non chiude il contatto e la caldaia non si accende.

Questo vuol dire che se la caldaia non parte quando viene richiesta di acqua calda, il motivo potrebbe essere proprio essere il cattivo funzionamento flussostato caldaia.

I motivi possono essere diversi, come per esempio il calcare potrebbe ostruire lo scambiatore, oppure è presente un accumulo di materiale ferroso proveniente dall’impianto di riscaldamento.

L’otturazione del miscelatore o la scarsa pressione in questi casi impediscono l’attivazione del contatto elettrico che accende la caldaia, quindi del flussostato.

Tuttavia, può anche succedere che si accumulino delle impurità proprio all’interno del flusso stato. Il dispositivo deve quindi essere smontato e ripulito per farlo ritornare a funzionare.

È importante sottolineare che nonostante il funzionamento di base del flussostato, la caldaia sia uguale per qualsiasi marca, ne esistono modelli di vari tipi che possono essere in ottone oppure in plastica.

Inoltre, il flussostato caldaia può anche avere, oltre ai due attacchi per l’entrata e uscita dell’acqua fredda, un ulteriore attacco per collegarlo a qualche altro componente, come il manometro.

Cosa fare in caso di problemi flussostato caldaia

Poiché il compito specifico del flussostato caldaia è quello di verificare se la circolazione del flusso dell’acqua è assente o insufficiente, onde evitare che possa spegnersi improvvisamente il bruciatore, è fondamentale controllarne lo stato.

La verifica delle condizioni del flussostato si può effettuare durante un controllo tecnico della caldaia. Se il componente non si attiva a causa degli accumuli di calcare, si può provare a pulirlo per farlo ripartire in giornata, bisogna però accertarsi se è danneggiato il magnete interno o ventolina, due elementi presenti in base alla tipologia di flussostato.

Se invece il componente è rotto, occorre provvedere alla sua sostituzione e farlo montare da professionisti del settore, che sanno come intervenire per installare il pezzo di ricambio.

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